Domande frequenti

fa1 Come iniziare e come procedere con un nuovo progetto?

Il processo è un flusso che inizia con un incontro in cui si farà un’ analisi degli obiettivi aziendali, progettuali, di mercato,competitori,  costi ,investimenti e tempistica.

Individuato il” Brief”
Il passo successivo sarà composto da una serie di studi preliminari (concepts)
I concepts saranno rappresentati con immagini, disegni, rendering, per poi passare agli approfondimenti di tipo funzionale, alla fattibilità, scelta dei materiali e tecnologie produttive…questa fase verrà sviluppata insieme all’ufficio tecnico ( in co-design). Seguirà la fase di industrializzazione,  i test con primi prototipi, il feedback dei venditori e la presentazione interna ed esterna all’azienda.

2 A quale livello intervenire ?

Gli interventi progettuali sono tarati in base alla definizione degli obiettivi, possono essere di tipo generativo, per esempio un oggetto o una famiglia di prodotti innovativi, di tipo strutturale: per esempio una scocca di protezione in cui  forma e funzione si coniugano con aspetti di ergonomia, di re-design in cui vengono ridisegnati e migliorati i prodotti o alcune parti di essi.
Quello che avranno in comune i diversi approcci sarà l’attenzione alla fattibilità, ai costi e all’impatto emotivo positivo.

3 Il design è un costo aggiuntivo?

Il design è un investimento che va “diluito” nei prodotti, nell’immagine dell’azienda e nel ritorno di vendite.
Serve inoltre a farsi conoscere e riconoscere, comunicare,e… risparmiare, ( tra gli obiettivi c’è la riduzione dei costi e un basso impatto ambientale)
La cura del prodotto e la sua qualità passano attraverso la percezione che il cliente avrà verso il design

4 Ma poi il progetto sarà fattibile?

La fattibilità è imprescindibile : è design se diventa reale e a costi “appropriati”, questo vale per prodotti di massmarket che per edizioni di piccole tirature.

5 Quali materiali e tecnologie saranno le più adatte?

Il nostro studio ha 30 anni di di esperienza e abbiamo” vissuto” le tecnologie maggiormente in uso nel mondo produttivo: le lavorazioni della lamiera, la pressofusione, il fiberglass, la termoformatura, lo stampaggio ad iniezione,le tecnologie del poliuretano, la lavorazione vetro,  del legno…..
Queste esperienze vissute sulla pelle ci danno sicurezza sulle scelte e conseguenti costi-benefici.

6 Come potrà darci massimo valore l’intervento del designer?

Un oggetto di design, che sia una sedia, una lampada o una macchina industriale emana un’aura che può dare benefici a più livelli.
Per esempio nella vendita, ma non solo di quel prodotto perchè metterà in evidenza uno stile aziendale trainando anche gli altri prodotti.
Un prodotto accattivante, ergonomico e con personalità estetica è di per sè pubblicità, crea interesse nel mercato, nelle fiere, sulle riviste e nel web.

7 Quale tipo di accordo economico e che tipo di collaborazione?

Il nostro studio si avvale del contratto ADI ed è allineato agli standards del settore.
In breve: l’accordo economico può essere di tipo forfettario, a royalties e consulenza.
Forfait: si conviene un compenso per la prestazione data.
Royalties: si concorda una percentuale per ogni pezzo venduto (sul prezzo in uscita dall’azienda )
La percentuale va concordata anche in base ai volumi di vendita
Consulenza: questa modalità è ottimale in quei casi in cui l’azienda necessita di un’assistenza continua sui suoi prodotti. Si decide l’entità dell’impegno e un fisso mensile per la durata di uno o più anni.

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