Premi

Premi

1987selezionato al XIV Compasso d’Oro con la sedia pieghevole “Filly” e al Tecnhotel ADI;
1989 Office Design Competition, selezionato con la work station “XYZ”;
1990 premiato con la menzione d’onore al Tecnhotel ADI con il piatto portaombrellone “Oyster”;
1991 segnalato al XVI Compasso d’Oro con il portaombrellone “Oyster” e
Segnalato al XVI Compasso d’Oro il sistema di pistole per verniciatura elettrostatica “Zeus”;
XVII Triennale di Milano con il progetto di un Robot in collaborazione con ET Engineering Team;
partecipa alla mostra “Mutant Materials in Contemporary Design” al Moma di New York con lo schiaccia noci “Per” e il reggilibri “Tra”
1995 selezione XVII Compasso d’Oro per il reggilibri “Tra” con Syn Design.
1996selezione “Good Design” con il appendiabiti Bios di Morphos.
1997il reggilibri “TRA” viene acquisito nella mostra permanente del M.O.M.A ( museo d’arte moderna di NY)
1998la sedia” Joy” per Acerbis, viene acquisita dallo stedelijk Museum di Amsterdam e citata nel libro storia del design  Italiano
1996-2001 partecipa a diverse mostre atte a promuovere il made in italy nel mondo con il patrocinio dell‘ICE.
2002la rivista inglese GQ proclama la poltrona “Hara” per Kundalini, miglior oggetto di design dell’anno.
2005 la poltrona Hara e la lampada Asana vengono selezionate per la mostra “Luxury in Living” sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica e dell’ ICE
2012 ADI Index  linea di verniciatura per Cefla Finishing
2017 Interzum Award con la sedia Knot di ILPO
2017 GoodDesign Award comn la sedia Knot di ILPO

 

 

Forme e Ri-forme, Arte e Design

Forme e Ri-forme, Arte e Design

 

 


La mia terra: Emilia Romagna

Sono nato e vivo in una regione tra le più interessanti e attive d’Italia, il giusto mix tra aspetti rurali , agricoltura evoluta e industria.

Distingue la mia gente il pragmatismo, l’ospitalità e la capacità di industriarsi facendosi da soli.( e anche un tot di sana pazzia)

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Spazio sensibile

Spazio sensibile

work in progress

 

Che cos’è lo Spazio Sensibile? Giorgio Gurioli e Marco Maggioni immaginano e propongono un luogo in cui lo spazio interagisce tramite artifici con le persone che lo attraverseranno.

Spazio Sensibile è la metafora contratta e sintetica di ciò che definiamo realtà, il luogo della sovrapposizione delle realtà soggettive. Supera lo stereotipo della forma. La forma è il teatro delle emozioni, non veicolo ma contenitore o cornice in cui prendono vita le qualità dei materiali: effetti ottici percettivi, trasparenze.

La realizzazione di questa ricerca ha rappresentato per gli autori un’ esperienza coinvolgente in una realtà “altra”, dove il punto di vista è diventato punto di vita: un nuovo paradigma cognitivo.

 

What is the Sensitive Space? Giorgio Gurioli and Marco Maggioni imagine and propose a place where the space interacts through artifices with people passing through it.

Sensitive Space is the contractually contracted and synthetic methapor of what we define reality, the place of the overlapping of subjective realities.
Overcomes the stereotype of form. The form is the theatre of emotions, not a vehicle but a container or frame in which the qualities of materials come to life: perceptive optical effects, transparencies.

The realization of this research has represented for the authors an engaging experience in a “different”reality, where the point of view has become a life point: a new cognitive paradigm.

 

Spazio sensibile
Prposta di un luogo in cui lo spazio interagisce con le persone che lo attraversano

Cosi’ le membrane elastiche, risultato della ricerca e della sperimentazione su nuovi materiali, diventano il filo conduttore del progetto, creando scenari inediti e applicazioni possibili. La realizzazione di questa presentazione ha rappresentato per gli autori un’esperienza coinvolgente in una realta’”altra”, dove il punto di vista e’ diventato punto di vita: un nuovo paradigma cognitivo. Spazio Sensibile e’ la metafora contratta e sintetica di cio’ che definiamo realta’, il luogo della sovrapposizione delle realta’ soggettive. Supera lo stereotipo della forma. 

La forma e’ il teatro delle emozioni, non veicolo ma contenitore o cornice in cui prendono vita le qualita’ dei materiali: effetti ottici, trasparenze, rifrazioni, riflessioni, luminescenza, interferenza, elasticita’, trasformabilita’. Forze invisibili, magnetiche, elettriche. Risonanza,ecoriverbero, comunicazioni invisibili che si modificano, cambiando il punto di vista dell’osservatore ed evidenziando l’aspetto relazionale con lo spazio che per questo diventa sensibile. Gli oggetti diventano estensioni ramificate del nostro esserepercezioni mutevoli catturate dal nostro io.

Silhouettes, che ancora prima di apparire nella loro pienezza materiale, catturano il territorio inconscio delle emozioni e dei desideri. Simbolismo, alchimie tecnologiche, sensorialita’, ego, forme evanescenti come miraggi e persistenti come icone. La sottile lineadi confine che separa l’immaginario e il fantastico dal reale diventa punto di partenza nella ricerca delle nuove qualita’ dell’habitat.

 

Sensitive space
Proposal of a place in which space interacts with people who cross it
The elastic membranes, the result of research and experimentation on new materials, thus become the common thread of the project, creating new scenarios and possible applications. The realization of this presentation represented for the authors an engaging experience in a“different”reality, where the point of view has become a life point: a new cognitive paradigm. Sensitive Space is the contracted and synthetic metaphor of what we define as reality, the place of the overlapping of subjective realities. Overcomes the stereotype of form. 

The form is the theatre of emotions, not a vehicle but a container or frame in which the qualities of materials come to life: optical effects, transparencies, refractions, reflections, luminescence, interference, elasticity, transformability. Invisible forces, magnetic, electric. Resonance, echo, reverberation, invisible communications that change, changing the observer’s point of view and highlighting the relational aspect with the space that for this reason becomes sensitive. Objects become branched extensions of our being, changing perceptions captured by our ego.

Silhouettes, which even before they appear in their material fullness, capture the unconscious territory of emotions and desires. Symbolism, technological alchemy, sensoryity, ego, evanescent forms like mirages and persistent as icons. The thin borderline that separates the imaginary and fantasy from reality becomes a starting point in the search for new qualities of the habitat.

saint francis

saint francis

un pezzo storico nella produzione Acerbis, la prima poltrona realizzata da questa azienda.

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Idee & Algoritmi

Idee & Algoritmi

Premessa: partendo dalla spinta del socialMix collegato al mondo della progettazione, architettura, software e studi degli algoritmi e loro applicazione verso macchine evolute e prototipazione, ci proponiamo nella piazza Milanese del salone del mobile con l’intento di promuovere questo ecosistema di menti creative.

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Logos, televoto

Logos, televoto

  Televoto Logos

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Infusore Tema Sinergie

Infusore Tema Sinergie

design medicale

infusore per Tema Sinergie

Lo studio affronta il problema della progettazione dei prodotti legati alla medicina nucleare avendo al centro dell’attenzione gli utenti, quindi in particolare i pazienti ma anche gli operatori sanitari. questa attenzione, condivisa con l’azienda, serve a fare dei pazienti dei protagonisti del mondo della salute e non più dei “soggetti” che subiscono passivamente.
Questa centralità del paziente è importante nelle strutture sanitarie dove nella progettazione dei dispositivi medici bisogna tener conto dei nuovi scenari scientifici e trovare delle soluzioni che diano il massimo confort al paziente e siano contemporaneamente di semplice utilizzo.

medical design

infuser for Theme Synergies

The study addresses the problem of the design of products related to nuclear medicine, with the focus on users, in particular patients but also healthcare professionals. This attention, shared with the company, serves to make patients the protagonists of the world of health and no longer the “subjects” who suffer passively.
This centrality of the patient is important in healthcare facilities where in the design of medical devices it is necessary to take into account the new scientific scenarios and find solutions that give maximum comfort to the patient and are at the same time easy to use.